Iacchetti prende in giro dopo il No al referendum: “Che figura di m***a”

Giovanni Poloni

25/03/2026

Bocchino ammette l’errore: “L’affluenza l’avevo letta giusta”

Il direttore del Secolo d’Italia non si è sottratto alla resa dei conti. In un video pubblicato anch’egli sui social, Bocchino ha ammesso l’errore con una precisazione: aveva interpretato correttamente il dato dell’affluenza — che effettivamente è stata record — ma aveva completamente sbagliato la previsione sul risultato finale. Una distinzione che tecnicamente ha una sua logica — l’alta affluenza non ha premiato il Sì come molti si aspettavano — ma che non cambia la sostanza: la previsione dei dieci punti di vantaggio per il Sì si è rivelata clamorosamente sbagliata.

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L’episodio si inserisce nel più ampio dibattito post-referendario sulle previsioni dei sondaggisti e degli opinionisti, quasi tutti colti di sorpresa sia dall’affluenza record che dall’esito del voto. Ma mentre i sondaggisti hanno ammesso apertamente di non aver previsto il 60% di partecipazione, Bocchino aveva fatto un passo ulteriore: aveva indicato anche il risultato, con una certezza che ora pesa.

Iacchetti e il dibattito politico: da CartaBianca a voce del referendum

Il video di Iacchetti acquista rilievo non solo per la battuta in sé, ma perché si inserisce in una fase in cui il conduttore si è ritagliato uno spazio sempre più visibile nel dibattito pubblico. Un percorso iniziato alcuni mesi fa, quando fu protagonista di un acceso confronto nel programma “È sempre CartaBianca” con il presidente della Federazione Amici di Israele sul tema del conflitto in Medio Oriente. Da allora, le sue prese di posizione — spesso nette e senza mediazioni — lo hanno trasformato da voce dell’intrattenimento a voce capace di orientare il dibattito politico. Con il fazzoletto in mano, nel caso di ieri, ha fatto ridere mezzo Paese.