“Ho qualcosa da dire”. Quarto Grado, telefonata shock in diretta ed è caos: urla fortissime

Giovanni Poloni

14/03/2026

Il botta e risposta con Carmelo Abbate

Dopo l’intervento di Tizzoni, è arrivata la replica di Carmelo Abbate, che ha provato a chiarire quanto detto in precedenza: “Forse la televisione ha qualche disturbo e l’audio non si sente bene, io ho detto che trovo scorretto associare Stasi ancora alla pedopornografia quando c’è una sentenza che dice che il fatto non sussiste”.

Studio di Quarto Grado durante il dibattito sul caso Garlasco

Ma lo scontro non si è chiuso lì. La risposta dell’avvocato è stata immediata e ancora più dura: “Quando mai ho detto che Stasi c’entra con la pornografia? Bugiardo, non l’ho mai detto”.

Gli approfondimenti tecnici: il computer di Chiara Poggi

Prima della telefonata che ha infiammato lo studio, la puntata aveva affrontato anche diversi aspetti tecnici legati all’inchiesta, con un confronto tra consulenti e periti informatici sul computer di Chiara Poggi e sulla cartella “Militare”. Tra gli ospiti sono intervenuti gli esperti Daniele Occhetti e Roberto Porta, che hanno illustrato le verifiche svolte sui dati informatici.

Occhetti ha spiegato l’impostazione del lavoro svolto, chiarendo natura e finalità delle analisi: “La nostra non è un’attività finalizzata. Non abbiamo ricevuto alcun incarico, è un’attività pro veritate. Ci interessa approfondire la verità tecnica, che diventa substrato per quella giuridica. Chiara non ha aperto la cartella ‘Militare’ la sera prima del delitto, ma anzi ha aiutato il fidanzato con la tesi”.

Il contributo del giudice che assolse Stasi in primo grado

Nel corso della puntata è stato mandato in onda anche un contributo con le parole del giudice Stefano Vitelli, che aveva assolto Alberto Stasi in primo grado. Il magistrato ha richiamato i dubbi che avevano caratterizzato quel processo, riportando il tema del “ragionevole dubbio” come chiave di lettura.

Le sue parole, trasmesse in video, sono state: “Non so se ci sia un innocente in carcere, era un caso paradigmatico di ragionevole dubbio, la mia è una riflessi

L’avvocato Gianluigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi

Il giornalista Carmelo Abbate durante il confronto in studio a Quarto Grado