Ospedale Monaldi Napoli: l’abbraccio tra la madre e la direzione sanitaria
In cattedrale è arrivata anche Anna Iervolino, manager del Monaldi e direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, accompagnata dalla direttrice sanitaria Angela Annechiarico e dalla dirigente Maria Cristina Boccia. Iervolino ha salutato il padre Antonio e ha abbracciato la madre del bambino, ripetendo: “Nessuno dimenticherà Domenico”. Quindi ha aggiunto, rivolta ai genitori: “Abbiamo sperato tutti con voi – ha aggiunto, rivolta ai genitori del bambino -. Nessuno lo dimenticherà, lo stiamo dimostrando con i fatti”. La madre ha risposto: “Devono pagare solo quelli che hanno sbagliato, non tutti i medici del Monaldi”.
Indagini e verifiche sul trapianto: esposto agli ordini professionali
Parallelamente al momento del lutto, la vicenda prosegue sul piano giudiziario e disciplinare. L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, ha comunicato l’intenzione di presentare un esposto agli ordini professionali nei confronti dei medici Guido Oppido e Gabriella Farina, rispettivamente primario dell’équipe che seguì il trapianto e cardiochirurga che si occupò dell’espianto dell’organo a Bolzano. L’obiettivo è accertare eventuali profili di natura disciplinare, con attenzione alle comunicazioni intercorse tra sanitari e familiari.

Il caso Domenico Caliendo: dichiarazioni istituzionali e attenzione mediatica
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi: “Oggi è il momento del dolore. Le eventuali e singole responsabilità saranno accertate. Gli errori singoli non devono essere attribuiti a tutta la sanità campana, che ha tante eccellenze e tanti operatori di grande qualità”. Alla giornata hanno preso parte anche numerosi operatori dell’informazione: oltre 170 testate si sono accreditate, incluse la Bild e l’agenzia turca Anadolu Agency, segno dell’attenzione che la storia del bambino ha suscitato anche fuori dall’Italia.
La famiglia, mentre si conclude il momento dell’ultimo saluto, attende che gli accertamenti chiariscano quanto accaduto e definiscano eventuali responsabilità. “È arrivato il momento di piangere Domenico. Poi ricominciamo a combattere per ottenere giustizia”.