“È arrivata ed ecco che ha fatto”. Il piccolo Domenico, prima del funerale il gesto della mamma che ammutolisce gli italiani

Giovanni Poloni

04/03/2026

“È arrivato il momento di piangere Domenico. Poi ricominciamo a combattere per ottenere giustizia”. Con questa frase mamma Patrizia ha scandito la giornata dell’addio al figlio, il piccolo Domenico Caliendo, morto a due anni e mezzo dopo un trapianto di cuore. Il caso è legato al sospetto che l’organo, durante il trasferimento dall’ospedale di Bolzano all’ospedale Monaldi di Napoli, sia stato compromesso dal ghiaccio secco, circostanza al centro di accertamenti e approfondimenti.

A Nola, nella cattedrale cittadina, la camera ardente è stata aperta alle 11. Alle 15 si sono svolti i funerali, celebrati dal vescovo Francesco Marino, con la presenza del cardinale di Napoli Mimmo Battaglia, che ha seguito la famiglia nelle settimane successive all’intervento. Attese anche alcune autorità istituzionali. In cattedrale, tuttavia, la partecipazione più ampia è arrivata dalla cittadinanza, che si è stretta attorno ai genitori e ai familiari.

Il piccolo Domenico Caliendo
Immagine in ricordo di Domenico Caliendo

Funerali Domenico Caliendo a Nola: la camera ardente e la partecipazione in cattedrale

Nel corso della mattinata, alcuni parenti hanno indossato magliette bianche con la foto del bambino. Sul retro, il nome e il numero 10, insieme alla scritta “Il nostro guerriero”. Un segno con cui la famiglia ha voluto ricordare il percorso di cura e le settimane trascorse tra speranza e difficoltà. Poi è avvenuto un altro fatto importante e commovente, per certi versi inatteso.