Il nodo politico è evidente. Le misure oggi allo studio sono molto simili a quelle criticate dall’attuale maggioranza quando era all’opposizione. E sullo sfondo pesa l’escalation internazionale legata a Donald Trump, considerato alleato dalla premier ma anche uno dei fattori di instabilità. Torna così attuale la frase di Mario Draghi, “Volete la pace o il condizionatore?”, che oggi si traduce in una scelta sempre meno teorica tra geopolitica ed economia reale.



Nel frattempo il governo prepara anche la leva organizzativa. Il lavoro agile, già usato da oltre 555 mila dipendenti pubblici, può essere esteso rapidamente sul modello Covid. I settori da proteggere restano scuola e sanità, esclusi da tagli più drastici. Nei prossimi giorni Meloni porterà il tema in Parlamento: da lì passerà la linea definitiva per preparare il Paese a un possibile lockdown energetico già da maggio.




