Crosetto choc: “Hiroshima non ha insegnato nulla”

Giovanni Poloni

07/04/2026

“Non si può fermare Trump essendo il leader di una nazione sovrana, ma dovrebbe avere collaboratori più coraggiosi. Uno dei problemi di questa presidenza è che nessuno osa contraddire il Capo”.

E aggiunge un passaggio ancora più netto:

“Usa e Israele, con questa guerra decisa in due senza confronto e legittimità internazionale, hanno fatto un regalo all’Iran degli ayatollah”.

Energia e rischio blocco: “Molto potrebbe fermarsi”

Il punto più concreto riguarda le conseguenze dirette anche per l’Italia. Crosetto lancia un avvertimento chiaro:

“Esiste il rischio che si blocchi non tutto ma molto entro un mese se non si sblocca il conflitto”.

Un riferimento diretto alla crisi energetica e alla dipendenza da equilibri internazionali sempre più fragili.

Il ruolo dell’Europa e degli Stati Uniti

Il ministro sottolinea anche le difficoltà dell’Europa nel gestire una situazione di questo tipo: “L’Europa fa ciò che può ma non mi pare con successo”.

Allo stesso tempo, ribadisce l’importanza dell’alleanza con gli Stati Uniti:

“Noi siamo alleati degli Stati Uniti. Soltanto chi è stupido può pensare che si possa rompere questa alleanza”. Ma avverte anche sui possibili rischi: “Potrebbe decidere di ritirare i soldati dall’Europa. E questo ci renderebbe più deboli, meno difesi”.

No a elezioni anticipate

Sul fronte interno, Crosetto esclude qualsiasi ipotesi di instabilità politica: “Siamo obbligati a reggere perché tutto possiamo permetterci in questo momento, tranne una crisi”.

E aggiunge: “Per noi sarebbe più facile e certamente molto più comodo andare alle elezioni anticipate. Invece abbiamo il dovere di gestire la crisi derivata dal conflitto e quindi di rimanere”.

La via d’uscita resta la diplomazia

Nonostante il quadro preoccupante, il ministro indica una possibile direzione: “La strada è quella del dialogo e dell’attività diplomatica”.

Ma il tempo stringe e, senza un cambiamento rapido dello scenario internazionale, gli effetti della crisi potrebbero diventare concreti molto presto anche nella vita quotidiana degli italiani.