Momenti di forte tensione a Ceuta, enclave spagnola nel Nord Africa, dove un gruppo di migranti è sceso in strada dando vita a una protesta che, secondo quanto riportato dal Daily Mail, sarebbe sfociata anche in scontri con le forze di polizia.
Le immagini diffuse sui social e rilanciate da diversi media mostrano decine di persone mentre percorrono le strade della città scandendo più volte il grido “Allah Akbar”. I filmati hanno rapidamente fatto il giro del web, alimentando un acceso dibattito sulla gestione dei flussi migratori verso il territorio spagnolo.
La protesta a Ceuta
Secondo le ricostruzioni, la manifestazione avrebbe coinvolto un gruppo di migranti presenti nell’enclave spagnola. Durante il corteo sarebbero stati scanditi slogan religiosi, mentre le forze dell’ordine sono intervenute per riportare la situazione sotto controllo.
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Stando a quanto riferito dal Daily Mail, in alcuni momenti si sarebbero verificati anche momenti di tensione tra manifestanti e polizia. Le autorità stanno ricostruendo l’esatta dinamica degli episodi.
Le immagini fanno il giro del web
I video della protesta sono stati condivisi migliaia di volte sui social network, contribuendo ad accendere il dibattito politico sull’immigrazione e sulla sicurezza. Le immagini mostrano un folto gruppo di persone che attraversa le vie della città, mentre numerosi agenti monitorano la situazione.
Ceuta rappresenta da anni uno dei principali punti di ingresso verso l’Unione Europea per molti migranti provenienti dal continente africano. Proprio per questo motivo l’enclave è spesso teatro di tensioni legate ai flussi migratori e alle misure di controllo delle frontiere.
Alta l’attenzione delle autorità
Le autorità spagnole continuano a monitorare la situazione nell’enclave, dove negli ultimi anni si sono verificati diversi episodi legati ai tentativi di ingresso irregolare e alle proteste dei migranti. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli ufficiali sulle eventuali conseguenze degli scontri riportati dalla stampa britannica.
Fonte: Adnkronos






