British Airways, aereo perde quota su Londra: sfiorata grave collisione

Francesco Meletti

31/07/2026

Si è rischiato uno dei più gravi incidenti aerei degli ultimi anni nel Regno Unito. È quanto emerge dalla ricostruzione di quanto accaduto lo scorso 6 luglio a un aereo della British Airways, che dopo aver perso quota è andato in stallo a circa 4mila piedi sopra Londra, con il concreto rischio di precipitare sulla City, il cuore finanziario della capitale britannica.

Il volo BA919 e il malfunzionamento in quota

Il velivolo coinvolto, il volo BA919 proveniente da Düsseldorf, in Germania, aveva a bordo una capacità di 180 passeggeri e stava sorvolando il quartiere di Canary Wharf, nella zona Est di Londra, quando si è verificato il problema. Secondo quanto riportato dal Daily Mail, a innescare la sequenza di eventi sarebbe stato il malfunzionamento di uno dei sistemi di dati di volo dell’aereo, incaricato di monitorare parametri critici come la velocità.

Proprio a causa di questo guasto, l’aereo ha perso improvvisamente quota mentre si trovava sopra una delle aree più densamente popolate e strategiche della capitale britannica, con il rischio concreto di una picchiata incontrollata.

L’intervento del comandante dopo il tentativo fallito del primo ufficiale

A complicare ulteriormente la situazione, il primo tentativo di correggere l’assetto del velivolo, effettuato dal primo ufficiale, non avrebbe avuto successo. Solo l’intervento diretto e fisico del comandante è riuscito a riportare l’aereo sotto controllo, permettendo poi il completamento dell’atterraggio all’aeroporto di Heathrow.

Il rischio di “perdita dello scafo”

Alcuni esperti interpellati dal quotidiano The Sun hanno spiegato che la situazione avrebbe potuto comportare quella che in gergo aeronautico viene definita “perdita dello scafo”, ovvero la distruzione o il gravissimo danneggiamento dell’aeromobile, uno scenario che avrebbe potuto tradursi in una delle peggiori tragedie aeree della storia recente del Regno Unito.

Il comandante in congedo per stress

Dopo l’episodio, il comandante del volo risulterebbe attualmente in congedo per stress, conseguenza diretta della gestione di una situazione di emergenza estremamente delicata, in cui l’errore o il ritardo di pochi secondi avrebbe potuto avere conseguenze irreparabili.

L’indagine della Air Accidents Investigation Branch

Sull’episodio è ora al lavoro la Air Accidents Investigation Branch, l’organismo britannico incaricato di indagare sugli incidenti aerei, che ha classificato quanto accaduto come un “grave incidente” (serious incident). La stessa British Airways ha confermato la propria piena collaborazione con gli inquirenti per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti.

L’episodio è stato ufficialmente classificato come una “perdita di controllo in volo”, con causa scatenante attribuita a un fattore “indotto dal pilota”, nell’ambito della complessa catena di eventi innescata dal malfunzionamento tecnico iniziale.

Un rischio sfiorato per centinaia di persone

L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza aerea nei cieli sopra le grandi metropoli europee, dove un guasto tecnico apparentemente circoscritto può rapidamente trasformarsi in un’emergenza capace di mettere a rischio non solo i passeggeri a bordo, ma anche la popolazione sorvolata dal velivolo in difficoltà.

Fonte: Fanpage.it, con dati di Daily Mail e The Sun