Bimbo muore in ospedale, altri 4 ricoverati: frequentano lo stesso asilo

Francesco Meletti

23/07/2026

 

Una tragedia ha sconvolto la Calabria. Un bambino di appena 18 mesi è morto all’ospedale di Catanzaro dopo un rapido peggioramento delle sue condizioni di salute. Nelle stesse ore altri quattro bambini, tutti frequentanti lo stesso asilo di Tropea, sono stati ricoverati con sintomi simili, facendo scattare un’immediata allerta sanitaria e l’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Vibo Valentia.

Al momento non sono state accertate le cause del decesso. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori e delle autorità sanitarie c’è quella di un’infezione batterica, ma sarà necessario attendere gli esiti degli accertamenti medico-legali e delle analisi microbiologiche per chiarire l’origine dei malori.

Il peggioramento e il trasferimento a Catanzaro

Secondo le prime ricostruzioni, il piccolo era stato inizialmente ricoverato in una struttura sanitaria del Vibonese. Con il peggiorare del quadro clinico è stato disposto il trasferimento all’ospedale di Catanzaro, dove i medici hanno tentato ogni intervento possibile senza però riuscire a salvargli la vita.

Le autorità stanno ricostruendo l’intero percorso sanitario del bambino per comprendere la sequenza degli eventi e verificare le cause che hanno portato al tragico epilogo.

Altri quattro bambini ricoverati

A rendere ancora più delicata la vicenda è il ricovero di altri quattro bambini che frequentano lo stesso asilo del piccolo. Tutti avrebbero manifestato sintomi ritenuti compatibili tra loro. Tre sono stati successivamente dimessi, mentre uno resta ricoverato in ospedale sotto osservazione.

Al momento non è stato accertato alcun collegamento certo tra i diversi casi e le autorità invitano alla prudenza fino al completamento degli accertamenti.

Aperta un’inchiesta

I genitori del bambino hanno presentato una denuncia e la Procura di Vibo Valentia ha aperto un fascicolo d’indagine. La cartella clinica e la salma sono state sequestrate, mentre è stata disposta l’autopsia che dovrà chiarire le cause del decesso.

Parallelamente, l’Azienda sanitaria sta svolgendo un’indagine epidemiologica per verificare se i ricoveri possano essere riconducibili a un’unica origine o se si tratti di episodi distinti. Solo gli esiti degli esami consentiranno di stabilire l’eventuale presenza di un focolaio e la natura dell’agente responsabile.

Fonte: Il Fatto Quotidiano