Maxi incendio, fiamme e inferno e in spiaggia. Turisti in fuga: “Siamo scappati via”

Francesco Meletti

27/07/2026

Una vasta emergenza incendi sta interessando in queste ore il Gargano e la costa del Basso Molise, dove le fiamme, alimentate dal forte vento di libeccio, hanno costretto oltre mille persone a lasciare in fretta e furia campeggi, villaggi turistici e stabilimenti balneari.

Il rogo divampa tra Peschici e Vieste

L’incendio principale si è sviluppato dalla tarda mattinata di oggi, domenica 26 luglio, in una zona rurale nei pressi di Baia di Manaccora, nel comune di Peschici, in provincia di Foggia. Da quel momento le fiamme non si sono più fermate, propagandosi rapidamente lungo la costa tra Peschici e Vieste, complice il caldo intenso e il vento che ha favorito la diffusione del rogo.

Sul posto sono stati immediatamente inviati due Canadair e un elicottero della Protezione Civile, oltre a diverse squadre impegnate nel tentativo di contenere le fiamme, che nel pomeriggio hanno raggiunto anche le zone più vicine al mare.

Turisti in salvo con le barche della Guardia Costiera

Vista la rapidità con cui l’incendio si è propagato, in diversi tratti della litoranea l’unica via di fuga sicura è risultata essere il mare: le imbarcazioni della Guardia Costiera hanno lavorato senza sosta per recuperare bagnanti e turisti dalle spiagge, mettendoli in salvo lontano dal fronte del fuoco.

Il Comune di Peschici ha inoltre disposto l’apertura dell’edificio delle scuole elementari di via Montesanto, mettendolo a disposizione di chiunque avesse bisogno di assistenza o di un luogo sicuro dove ripararsi.

Le fiamme arrivano fino al Basso Molise

Il vento di libeccio ha spinto l’incendio anche oltre i confini pugliesi, coinvolgendo la costa del Basso Molise, al confine con il Gargano. Qui sono stati evacuati numerosi turisti da campeggi e stabilimenti balneari, mentre a Campomarino ventuno anziani ospiti della Rsa Villa San Gerardo sono stati trasferiti nei locali della Chiesa del Santo Spirito, grazie alla disponibilità del parroco.

Le fiamme hanno raggiunto anche un albergo del lido, fortunatamente vuoto perché chiuso per lavori di ristrutturazione, evitando così conseguenze più gravi per eventuali ospiti presenti.

Bloccati treni e passeggeri a Termoli

L’emergenza ha avuto pesanti ripercussioni anche sui trasporti. Nel Basso Molise è stata sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Pescara-Foggia, dopo che le fiamme hanno raggiunto i binari tra Termoli e Campomarino, causando la cancellazione o il forte ritardo di diversi convogli sulla linea Adriatica.

Circa cinquecento passeggeri sono rimasti bloccati per ore nella stazione di Termoli, quattrocento a bordo di un Frecciarossa e cento su un Intercity. La Protezione Civile ha prestato assistenza ai viaggiatori, poi trasferiti con autobus sostitutivi. Disagi anche sulla viabilità, con la statale 16 chiusa a Campomarino e rallentamenti registrati pure sull’autostrada A14.

La preoccupazione degli operatori turistici

Il timore più grande, in queste ore, riguarda le conseguenze economiche per il territorio: numerosi operatori turistici temono che, insieme alla vegetazione, possano andare in fumo anche le vacanze e le aspettative di centinaia di turisti che ogni anno scelgono il Gargano per il proprio soggiorno estivo, in una delle zone più frequentate della costa pugliese.

Le operazioni di spegnimento proseguono senza sosta, mentre le autorità continuano a monitorare l’evoluzione dell’incendio, ancora ben lontano dall’essere sotto controllo in entrambe le regioni coinvolte.

Fonte: Ansa