“Ma non ti vergogni?”. Bufera contro Meloni dal pezzo grosso del Pd. Cosa succede

Francesco Meletti

26/04/2026

Le celebrazioni del 25 aprile si trasformano ancora una volta in terreno di scontro politico. Nel giro di poche ore, dichiarazioni, accuse e repliche hanno acceso il dibattito, portando a un confronto diretto tra governo e opposizioni. Al centro della polemica, un messaggio pubblicato dalla premier che ha scatenato reazioni immediate e durissime.

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Il post di Giorgia Meloni e le polemiche

Tutto nasce da un intervento social della presidente del Consiglio, che ha commentato quanto accaduto nelle piazze italiane durante la Festa della Liberazione. Nel suo messaggio ha condannato una serie di episodi, tra cui aggressioni contro persone con bandiere ucraine, contestazioni a sindaci e atti vandalici contro targhe commemorative delle Foibe.

Nel post viene citato anche quanto accaduto a Milano, dove la Brigata ebraica sarebbe stata insultata e costretta ad allontanarsi dal corteo. Parole nette, accompagnate da una conclusione altrettanto forte sul significato delle manifestazioni e sui valori richiamati in quella giornata.

Un intervento che però ha sollevato critiche immediate per un’assenza ritenuta significativa: nessun riferimento agli spari contro due attivisti dell’Anpi avvenuti a margine del corteo a Roma.

L’attacco dell’opposizione

Le reazioni non si sono fatte attendere. Tra le più dure, quella dell’esponente del Partito Democratico Matteo Orfini, che ha attaccato frontalmente la premier con parole nette: “Ma non ti vergogni?”, contestando la ricostruzione fornita e l’assenza di riferimenti agli episodi più gravi avvenuti durante le manifestazioni.

Altri esponenti dell’opposizione hanno criticato il contenuto del messaggio, accusando la premier di aver fornito una lettura parziale degli eventi e di aver selezionato solo alcuni episodi, ritenuti politicamente più funzionali.

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