Numeri che non mentono. L’ultimo sondaggio Nbc News Decision Desk fotografa la situazione più difficile vissuta da Donald Trump dall’inizio del suo secondo mandato: solo il 37% degli adulti americani approva il suo operato. Il 63% lo boccia. E tra chi lo disapprova, uno su due lo fa in modo deciso, netto, senza attenuanti. Non è un calo momentaneo — è un’erosione che si sta consolidando, alimentata da tre fronti che si sommano: la guerra in Iran, l’inflazione e i prezzi del carburante.
Il dato che fa più paura: due su tre dicono che il Paese sta sbagliando rotta
Il numero più preoccupante per la Casa Bianca non è quello sull’approvazione di Trump, ma quello sul sentiment generale. Due americani su tre ritengono che il Paese stia imboccando la direzione sbagliata. È il livello di pessimismo più alto da quando il presidente è tornato alla Casa Bianca. Un giudizio collettivo che va oltre la figura di Trump e travolge l’intero progetto politico che lui rappresenta — con conseguenze dirette per i Repubblicani, che alle prossime elezioni di midterm dovranno difendere le loro maggioranze al Congresso.
L’economia brucia tutto: inflazione e benzina a 5 dollari
Nessun tema scalda di più gli americani come il portafoglio. Il 45% indica l’inflazione come il problema principale del Paese. Solo il 32% approva la gestione del costo della vita da parte di Trump, mentre il 68% la boccia. Il risultato concreto lo si vede nel dato più brutale del sondaggio: il 40% degli americani dichiara di stare peggio rispetto a un anno fa. Solo il 19% dice di stare meglio.
Il caro carburante è il simbolo più visibile di questa pressione. Quasi due terzi degli intervistati lo considerano un problema serio per la propria famiglia. La benzina supera i 5 dollari al gallone sulla West Coast e viaggia sopra i 4 a livello nazionale — contro i 3,16 dollari di dodici mesi fa. Un aumento del 27% che si scarica a catena su ogni aspetto della vita quotidiana. E che, secondo gli analisti, difficilmente scenderà prima della fine della guerra e della piena riapertura dello Stretto di Hormuz — uno scenario ancora lontano.
Si avvicinano le elezioni: cosa cambia ora


