Spari nella famosa discoteca italiana: morte e folla impazzita. La scena spaventosa

Francesco Meletti

19/04/2026

Le ombre che si allungano sulla cronaca notturna non risparmiano nessuno, trasformando luoghi di aggregazione in teatri di eventi indelebili che scuotono le fondamenta della sicurezza pubblica. Spesso, dietro le luci al neon e il ritmo incessante della movida, si nascondono dinamiche silenziose che esplodono con una violenza improvvisa, lasciando dietro di sé una scia di domande e un senso di smarrimento collettivo. Le autorità, impegnate in una corsa contro il tempo per ricostruire i tasselli di una notte finita troppo presto, si muovono con cautela tra testimonianze frammentarie e indizi che faticano a comporre un quadro unitario e definitivo.

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La tragedia consumata nella notte a Bisceglie

L’epilogo è dei più drammatici: è morto all’arrivo in ospedale Filippo Scavo, il 43enne rimasto vittima di una brutale aggressione armata. L’episodio si è consumato all’interno della discoteca Divinae Follie a Bisceglie, in provincia di Bari, dove un momento di svago si è trasformato improvvisamente in tragedia.

L’uomo, originario di Carbonara, è stato raggiunto da un colpo di pistola che non gli ha lasciato scampo. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, il 43enne è morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale di Bisceglie, intorno alle 4:40, a causa di una ferita alla base del collo.

Secondo quanto emerso, la vittima aveva precedenti penali, un elemento ora al vaglio degli inquirenti che stanno ricostruendo il contesto in cui è maturata l’aggressione.

Il momento degli spari ha generato il panico tra i presenti: le persone hanno cercato riparo e una via di fuga, dando vita a scene di grande confusione all’interno del locale.

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