Ambasciata Usa colpita a Riad e attacchi nel Golfo
L’ambasciata statunitense a Riad è stata colpita da droni, provocando un incendio e danni lievi all’edificio. Washington ha promesso una risposta. Intanto, secondo fonti militari, gli Stati Uniti si preparano a un “forte aumento” degli attacchi nelle prossime 24 ore.
Nel Golfo Persico le difese aeree di Emirati e Qatar hanno intercettato missili balistici lanciati dall’Iran, mentre il Bahrein sarebbe stato bersaglio di droni e razzi contro una base americana. Lo Stretto di Hormuz resta un punto nevralgico: centinaia di petroliere e navi Gnl sono bloccate, con ripercussioni sui mercati energetici.
Israele apre il fronte libanese
Parallelamente, Israele ha annunciato operazioni di terra nel sud del Libano contro Hezbollah, parlando di “misure tattiche” per garantire la sicurezza della popolazione. Raid aerei hanno colpito Beirut e Teheran, mentre l’Idf rivendica la distruzione di basi missilistiche e centri di comando delle Guardie Rivoluzionarie.
Il conflitto si estende così oltre i confini iraniani, con il coinvolgimento diretto o indiretto di Paesi del Golfo, Iraq e Libano. L’intero assetto regionale appare in movimento, tra timori di escalation e pressioni diplomatiche per una cessazione delle ostilità.