Venezia, conto da 1.143 euro per frittura e quattro bistecche fiorentine: chiamata la Guardia di Finanza

Giovanni Poloni

13/03/2026

guardia di finanza

Una cena a Venezia trasformata in un incubo da oltre mille euro. Quattro turisti giapponesi si sono seduti all’Osteria da Luca, locale veneziano con proprietario cinese e gestore egiziano, e hanno ordinato quello che sembrava un pasto classico: una frittura di pesce, quattro bistecche fiorentine e due calici di vino.

Al momento di pagare, però, si sono trovati davanti a un conto da 1.143 euro. Una cifra che ha lasciato i quattro senza parole — e che li ha spinti a fare una cosa insolita: chiamare la Guardia di Finanza.

La vicenda, riportata inizialmente dal Corriere del Veneto e poi ripresa da numerosi siti di informazione nazionali, ha scatenato un’ondata di indignazione sui social, dove migliaia di utenti hanno commentato l’episodio chiedendosi come sia possibile che situazioni simili continuino a verificarsi in una delle città più visitate d’Italia. Ma c’è un elemento che ha reso questo caso ancora più grave rispetto ai tanti episodi di prezzi eccessivi ai danni dei turisti: al pagamento non è seguito alcun scontrino fiscale.

L’unica prova del pagamento è la strisciata della carta di credito. E ora sono le Fiamme Gialle a fare luce sull’accaduto.