Rischio causa legale
La tensione è ai massimi storici. Fonti vicine al dossier suggeriscono che la Di Foggia sia pronta a dare battaglia, forte dei contratti firmati al momento dell’insediamento. Ma il Governo non sembra intenzionato a cedere. Il rischio è che la vicenda finisca in tribunale, trascinando Terna e l’immagine dell’esecutivo in un lungo contenzioso legale.
La “manager della Meloni”, che doveva elettrificare l’Italia e rompere il soffitto di cristallo, rischia ora di restare isolata in una battaglia di cifre che Palazzo Chigi non può e non vuole permettersi. La luna di miele è finita: per la Di Foggia, la porta d’uscita è dorata, ma il Governo è pronto a sbarrarla.



