L’audio potrebbe ora entrare nel fascicolo già aperto davanti ai giudici minorili, mentre i legali della famiglia insistono sulla necessità di un ricongiungimento. Secondo la difesa, quella registrazione mostrerebbe il forte stato di sofferenza emotiva dei bambini dopo mesi di separazione dal contesto familiare originario.
Il caso resta però complesso. Il tribunale aveva disposto l’allontanamento dei minori dopo una serie di valutazioni legate alle condizioni abitative, sanitarie e educative del nucleo familiare, elementi che avevano portato alla permanenza dei tre figli nella struttura protetta.
La battaglia dei genitori continua
I genitori contestano da mesi la decisione e sostengono che molte delle criticità evidenziate inizialmente sarebbero state risolte. L’audio, secondo chi assiste la coppia, potrebbe rappresentare un elemento importante per dimostrare quanto il distacco stia incidendo psicologicamente sui bambini.
Ora la vicenda potrebbe entrare in una fase nuova, perché quelle poche parole registrate nel buio — “Mamma, ho paura di non tornare a casa” — rischiano di diventare il simbolo più forte dell’intera vicenda giudiziaria.



