Caso Claudia Conte dopo Piantedosi, i dubbi di Domani su curriculum e foto social

Francesco Meletti

10/04/2026

Claudia Conte

Il nome di Claudia Conte è rimbalzato per mesi tra eventi pubblici, salotti televisivi e convegni istituzionali. Ora però, dopo il caso che la lega al ministro Matteo Piantedosi, un’inchiesta del quotidiano Domani solleva domande pesanti su titoli di studio, esperienze dichiarate e persino su alcune immagini pubblicate sui social.

Al centro della ricostruzione c’è la figura della 34enne ciociara, indicata come presunta amante del ministro, e un profilo pubblico che – secondo i giornalisti – poggerebbe su credenziali difficili da verificare, tra curriculum, incarichi e contenuti condivisi online.

Le verifiche di Domani sul curriculum

Secondo quanto riportato da Domani, nel curriculum di Claudia Conte compare una laurea magistrale in Legge, ma senza indicare ateneo né votazione. Il punto più delicato, però, è che non risulterebbe aver mai conseguito il titolo presso la Luiss.

Non emergerebbero inoltre riscontri sulla sua partecipazione alla Scuola di politiche economiche e sociali Carlo Azeglio Ciampi, né alla scuola politica guidata da Sabino Cassese per gli anni 2021, 2022 e 2023, come invece dichiarato.

Il “meccanismo” della reputazione pubblica

L’inchiesta è firmata da Enrica Riera e Nello Trocchia e ricostruisce un percorso fatto di presenze pubbliche, incarichi e ospitate televisive che, nel tempo, avrebbero alimentato un’immagine di autorevolezza.

Un processo descritto come uno “schema Ponzi” della reputazione: visibilità e ruoli che si rafforzano a vicenda, senza che – secondo la ricostruzione – ci sia stata una verifica approfondita da parte del sistema mediatico.

Claudia Conte

Tra spettacolo e politica: cosa risulta verificato

Il racconto si intreccia anche con il mondo dello spettacolo e della politica. Quando si parla di percorsi femminili in questi ambienti, il nome di Silvio Berlusconi torna spesso. In questo quadro, Claudia Conte avrebbe partecipato come comparsa nel film Loro di Paolo Sorrentino, ispirato proprio alla figura del Cavaliere.

Nel suo profilo artistico, invece, risultano verificati: un diploma presso la scuola “Il Teatro dell’Appeso” di Frosinone, un ruolo da protagonista nel corto “Shall the last be” e alcune partecipazioni televisive, tra cui quella nella serie Don Matteo, oltre a spettacoli insieme a Marcello Veneziani.

Il ministro Matteo Piantedosi

Le foto su Instagram e i sospetti di fotomontaggio

È nella seconda parte dell’inchiesta che emergono gli elementi più controversi. Dalla Sardegna ai palazzi romani fino agli ambienti vaticani, il percorso raccontato sui social apparirebbe – secondo i giornalisti – in parte costruito.

Particolare attenzione viene data ad alcuni selfie pubblicati su Instagram, tra cui quelli con Papa Francesco. Analisi tecniche condotte con software specifici avrebbero rilevato anomalie: “Lo sfondo è troppo lineare”, avrebbe spiegato un consulente informatico rimasto anonimo, indicando incongruenze nella luce e nei contorni. Una foto, in cui il pontefice riceve un libro della stessa Conte, sarebbe risultata un fotomontaggio.

Foto di Claudia Conte con Papa Francesco al centro delle verifiche
Foto di Claudia Conte con Silvio Berlusconi giudicata non autentica nell’inchiesta

Un altro scatto e l’incontro reale (ma in un altro contesto)

Non sarebbe un caso isolato: anche un altro scatto, questa volta con Silvio Berlusconi, sarebbe stato giudicato non autentico.

Eppure, secondo la ricostruzione, un incontro reale con il Papa ci sarebbe stato, ma in un contesto diverso: durante una visita organizzata dall’ex presidente della Figc Gabriele Gravina insieme al calciatore Andrij Ševčenko, quando Conte avrebbe partecipato come portavoce di un’associazione.

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